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Sulla strada per Budapest con Corsia4.eu
Perché la serie B ce l'abbiamo anche noi
Internazionali d'Italia, XLVII Trofeo 7 Colli
Attenzione: secchione in vasca
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» Sulla strada per Budapest - Invito al progetto della redazione di Corsia4.Eu |
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Jun 20, 2010 - 8:12 PM - da Tika
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Sulla strada per Budapest - Invito al progetto della redazione di Corsia4.Eu
di Tika
Quest'anno ad Agosto, oltre che le tanto attese vacanze, per noi amanti del mondo delle piscine ci attende l'appuntamento più importante della stagione, e cioè gli Europei di nuoto, tuffi, nuoto sincronizzato e nuoto di fondo, che quest'anno si terranno nella capitale dell'Ungheria, Budapest.
Corsia4.eu vuole proporre per questo evento, nel suo piccolo, il massimo approfondimento possibile, la massima attenzione, il massimo spazio. Vorremmo creare una piccola redazione giornalistica in collaborazione con gli esperti del nostro forum e le firme del nostro portale che già siete abituati a leggere. Vorremmo riuscire a portare i nostri lettori anche sul piano vasca, con le interviste di Corsia4 OnAir.
Affinché tutto questo sia possibile avremo però bisogno del vostro aiuto. Stiamo infatti cercando di completare la nostra squadra di redattori per garantire una copertura completa e più dettagliata possibile di tutti gli eventi che fanno parte della manifestazione. In particolare stiamo cercando qualcuno che conosca il mondo dei tuffi e del nuoto di fondo, ma anche una partecipazione per il nuoto sincronizzato o per le gare di nuoto vero e proprio è sempre bene accetta.
Sei un praticante o un buon conoscitore di uno di questi sport? Hai voglia di provare a metterti in gioco scrivendo articoli per Corsia4.Eu? Oppure sei un appassionato, un allenatore, un protagonista di quello che succederà a Budapest e hai voglia di aiutarci affinché il nostro progetto sia il più completo possibile?
Anche se ancora non sei sicuro di come sarà organizzato il tuo Agosto, non esitare comunque a contattarci, anche un semplice scambio di proposte e idee non potrà far altro che migliorare ciò che potremmo alla fine offrire.
Contattaci su redazione@corsia4.eu, oppure direttamente sul forum o ancora scrivici su facebook!
Non esitare a scriverci, non aspettare ancora una volta che qualcuno ti faccia leggere quello che speri di leggere, ma mettiti in gioco, sii tu autore e realizzatore affinché tutto il mondo degli appassionati di nuoto possa trovare pane per i suoi denti. Noi ti aspettiamo!
La redazione di Corsia4.Eu
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» Perché la serie B ce l'abbiamo anche noi. Il campionato visto dalle tribune |
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Jun 16, 2010 - 10:16 AM - da Taxi_babbo
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Perché la serie B ce l'abbiamo anche noi. Il campionato visto dalle tribune
di Taxi_babbo
E’ arrivato il tempo dei campionati nazionali a squadre. I più importanti club italiani si ritrovano a gareggiare divisi in serie A, B e C (quest’ultima con tre raggruppamenti) per la conquista del titolo italiano a squadre e per la promozione alle categorie superiori. Formula inusuale, interessante e accattivante, soprattutto per il pubblico e per i tifosi delle varie società; inusuale perché in questa gara a squadre, a differenza della Coppa Caduti di Brema, non conta il tempo realizzato ma conta battere gli avversari per guadagnare punti in classifica e poter essere promossi alla serie superiore o evitare la retrocessione in quella inferiore.
In attesa della finale della serie A, che si disputerà appena concluso il Trofeo Sette Colli e che laureerà la squadra Campione d’Italia, vi propongo un breve reportage dal vivo della finale della Serie B. Non pensate che questa serie sia meno importante, l’agonismo e la voglia di essere promossi è grande tra tutti i partecipanti, visto che “essere promossi in Seria A” è un biglietto da visita che indica il raggiungimento dell’eccellenza per un club di nuoto, significa essere tra le prime otto società d’Italia. E infatti a Ravenna la scorsa domenica erano allineati club molto agguerriti e titolati: Nuoto Livorno, Nuoto Club Azzurra 91, Circolo Nuoto Uisp Bologna, ImolaNuoto, Team Lombardia Nuoto Mgm, Rari Nantes Florentia, Centro Nuoto Torino e, fresco di ripescaggio dalla serie C, Team Insubrika.
La bella Piscina Gianni Gambi ci ha accolto la mattina con un tiepido sole che filtrava dal soffitto parzialmente aperto dell’impianto convertibile. Gli spalti non erano affollati: pochi spettatori ma molto competenti e tanti atleti chiassosi e vogliosi di incitare i propri compagni. Tamburi e urla di incitamento che coprivano senza scampo il modesto impianto di amplificazione e che ci costringevano a “indovinare” dai gesti, dalle fisionomie, dagli atteggiamenti gli atleti schierati ai blocchi. Ma anche grande competenza e disciplina tra gli spalti, con un silenzio rigoroso e spettrale al momento degli start. Pronostico incerto con Nuoto Livorno, Team Lombardia, Uisp Bologna, Imolanuoto e Rari Nantes Florentia i club più accreditati a dividersi i due posti disponibili per la Serie A. E puntualissimi alle 10.30 si comincia!
Bei nomi schierati tra gli atleti, portacolori della nazionale assoluta, atleti nazionali Cadetti e Juniores, campioni italiani giovanili, con predominanza di atleti della categoria assoluti, ma anche con tanti giovani promettenti allineati come rincalzi, nelle gare dove i big non potevano partecipare a causa del giusto limite massimo di quattro gare disputabili. Interessante anche vedere gli atleti dei gruppi militari schierati con le loro società civili di appartenenza. E le gare sono state avvincenti, anche e soprattutto per la formula che costringe un atleta a vincere risparmiandosi però per le gare successive. Bello vedere Martina De Memme vincere i 400 stile libero, uscire dalla vasca, detergersi il viso per un secondo con l’asciugamano e presentarsi subito all’addetto ai concorrenti per fare i 200 dorso e arrivare seconda.
Grandi nomi (non dimentichiamoci che c'erano anche Mirco Di Tora, Paolo Facchinelli, Paolo Villa), anche se i tempi fatti non sono e non potevano essere eccezionali: Nuoto Livorno con Chiara Boggiatto, Federico Turrini, Luca Ferretti, Martina De Memme, Federico Franciolini, Silvia Florio e i giovani Francesca Fangio e Gabriele Detti; Team Lombardia con Rudy Goldin, Giulia Bolgiani, Davide Cova e i giovani Ludovica Leoni e Pamela Gabrieli; Uisp Bologna con Marco Orsi, Martina Grimaldi e i giovani Simone Geni e Francesco Martelli; ImolaNuoto con Fabio Scozzoli, Ilaria Bianchi e i giovani Alessia Polieri, Carlotta Zofkova, Camilla Dal Rio e Umberto Marra; Rari Nantes Florentia con Seba Ranfagni, Federico Bussolin e le giovani Eleonora Tafi, Denise Riccobono, Federica Meloni e Carlotta Toni. Nomi noti e grande agonismo, soprattutto tra i rincalzi per conquistare anche un punto prezioso in più degli avversari.
Le gare sono scorse rapidamente con Nuoto Livorno in testa trascinata dai grossi calibri Turrini e Boggiatto (visto all’opera anche Nicola Turrini, fratellino di Federico) che hanno calato tris e poker di vittorie. A seguire un duello appassionante gara dopo gara tra Team Lombardia, inizialmente in vantaggio e la Rari Nantes Florentia in rimonta. Decisive come sempre le due staffette finali, che attribuivano punteggio doppio e che hanno visto i fiorentini superare e distanziare in modo definitivo i lombardi, per piazzarsi alle spalle dei labronici. Emozionante per chi scrive vedere due squadre toscane ai vertici della serie B guadagnarsi la promozione e affacciarsi insieme alla serie A e anche inusuale, visto che mai mi era successo prima, trovarsi da livornese a tifare i cugini/amici/rivali di Firenze, con i quali ci confrontiamo da avversari giorno dopo giorno in tutte le gare della stagione.
Apoteosi finale con le squadre di Livorno e Firenze in acqua con le coppe conquistate a festeggiare il successo con i loro allenatori. Facce purtroppo tristi per Nuoto Club Azzurra 91, Centro Nuoto Torino e Team Insubrika, società retrocesse nella serie C. Per tutti la consapevolezza di avere partecipato a un evento divertente, dove il nuoto, sport essenzialmente individualistico, ha assunto una connotazione invece collettiva e di squadra. E adesso godiamoci il campionato di Serie A con le squadre big, in attesa di salutare la nuova squadra Campione d’Italia.
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» Internazionali d'Italia, XLVII Trofeo 7 Colli |
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Jun 14, 2010 - 5:56 PM - da silversurfer
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Internazionali d'Italia, XLVII Trofeo 7 Colli
di Silversurfer
Pescara, piscina delle Naiadi: tutto è pronto, che lo spettacolo abbia inizio.
Da giovedì fino a sabato la Nazionale azzurra al completo, Federica Pellegrini compresa, sarà in acqua nella splendida cornice della piscina abruzzese, pronta a confrontarsi con un parterre di stelle straniere, nell'ottica di una verifica probante in vista dei prossimi europei che si disputeranno in Ungheria a Budapest nella prima metà di agosto.
Il 7 Colli costituirà anche un'occasione per coloro che ambiscono a conseguire il tempo limite per la partecipazione agli Europei, fin'ora riservata ai vincitori delle prove individuali dei Primaverili e agli aventi diritto tramite le staffette.
Ma prima di trattare nel dettaglio la qualificata partecipazione al Trofeo, vogliamo ricordarvi un po' cos'è il 7 Colli.
E' vecchiotto il nostro Trofeo, ma è uno di quei vecchi venerandi con la barba bianca nei confronti dei quali risulta istintivo portare rispetto, il rispetto dovuto al prestigio e alla tradizione accumulati nelle 46 edizioni precedenti.
Quando si arrivava a giugno e si leggeva 7 Colli, il pensiero viaggiava immediatamente a Roma: città e trofeo uniti in un felice connubio conosciuto universalmente nel mondo del nuoto. Quante grandi sfide si sono svolte sotto il cielo capitolino: basta ritornare col pensiero a 2 anni fa e alla sfida stellare del trittico delle meraviglie Bernard, Sullivan e Magnini, puledri di razza che resero schiumosa l'acqua del Foro Italico, oppure, ritornando ancora più indietro nel tempo fino al 2004, la splendida sorpresa di un Bossini capace di battere nei 200 rana un Signore della specialità come Kosuke Kitaijma mentre Franziska Van Almsick attirava l'attenzione di tutti pur non essendo in acqua, splendida sirena testimonial dell'allora nuovo costume Arena. Quanto ci sarebbe da raccontare, basterebbe aprire il libro dei ricordi, ma non vogliamo togliere troppo spazio al presente.
Innanzitutto, perché Pescara dopo tanti anni di Roma e dopo la pausa dello scorso anno? Ce lo facciamo raccontare direttamente dalla Fin: "La manifestazione, solitamente legata al RomAquatica, si svolgerà a Pescara dal 17 al 20 giugno per dar seguito al progetto federale votato alla promozione della diffusione delle discipline acquatiche attraverso l'itineranza degli eventi internazionali sulla scia del successo tecnico e mediatico dei Mondiali di Roma 2009.
Gli Internazionali d'Italia di nuoto si disputeranno presso la piscina olimpica delle Naiadi, già sede dei Campionati Assoluti Estivi e dei Giochi del Mediterraneo, grazie a una sinergia posta in atto con la Regione Abruzzo intesa a documentare, anche attraverso manifestazioni sportive di altissimo contenuto tecnico, l'eccezionale ripresa del territorio e delle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto del 6 aprile 2009."
Al Trofeo parteciperanno i nuotatori di 19 Nazioni, impegnati in un programma di gare che avrà inizio giovedì 17 giugno e terminerà sabato 19 giugno, così suddiviso:
Giovedi 17 giugno, batterie inizio ore 9.00, finali inizio ore 16.30:
50 dorso F e M
400 stile F e M
100 rana F e M
100 farfalla F e M
1500 stile F
50 stile M e F
Venerdì 18 giugno, batterie inizio ore 9.00, finali inizio ore 16.30:
100 dorso F e M
400 misti F e M
100 stile F
200 stile M
50 rana F e M
800 sl F e M
Sabato 19 giugno, batterie inizio ore 9.00, finali inizio ore 16.30:
200 dorso M e F
50 farfalla M e F
200 rana M e F
100 stile M
200 stile F
1500 stile M
200 misti F e M
La copertura televisiva prevista è la seguente: 17 e 18/6 diretta su Raitre dalle 16.30 alle 17.15, diretta su Rai Sport 1 dalle 17.15 alle 18.30; 19/6 diretta su Rai Sport 1 dalle 16.30 alle 18.30
I nuotatori italiani convocati dalla Nazionale per la partecipazione al 7 Colli sono i seguenti:
Chiara Boggiatto (Livorno Nuoto)
Alice Carpanese (Plain Team Veneto)
Giorgia Consiglio (Canottieri Aniene)
Silvia Di Pietro (Forum SC)
Alessia Filippi (Aurelia Unicusano)
Caterina Giacchetti (CC Aniene)
Elena Gemo (CC Aniene)
Michela Guzzetti (Rane Rosse Aqvasport)
Chiara Masini Lucetti (Esseci Nuoto)
Federica Pellegrini (CC Aniene)
Alessia Polieri (Imolanuoto)
Francesca Segat (Fiamme Gialle/Ispra Swim Planet)
Flavia Zoccari (Esercito/Aurelia Unicusano)
Marco Belotti (CC Aniene)
Niccolò Beni (Esercito/Fiorentina NC)
Emiliano Brembilla (Ispra Swim Planet)
Federico Colbertaldo (Fiamme Azzurre/VB Montebelluna)
Mirco Di Tora (Fiamme Oro/NC Azzurra 91)
Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto)
Edoardo Giorgetti (CC Aniene)
Damiano Lestingi (CC Aniene)
Luca Marin (Ispra Swim Planet)
Gianluca Maglia (Ispra swim Planet)
Filippo Magnini (Larus Nuoto)
Mattia Nalesso (Carabinieri/Riviera Dolo)
Davide Joseph Natullo (Fiamme Oro/CC Napoli)
Marco Orsi (Fiamme Oro/Uisp Bologna)
Samuel Pizzetti (Carabinieri/Nuotatori Milanesi)
Luca Pizzini (Carabinieri/Bentegodi)
Sebastiano Ranfagni (Carabinieri/RN Florentia
Massimiliano Rosolino (Nuotatori Milanesi)
Cesare Sciocchetti (Carabinieri/Gymnasium Pordenone)
Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno)
Si confronteranno in acqua con le seguenti stelle straniere:
Eamon Sullivan (Aus)
Matthew Targett (Aus)
Andrew Lauterstein (Aus)
Francesca Jean Halsall (Gbr)
Elizabeth Siimmonds (Gbr)
Vytautas Janusaitis (Lit)
Alexander Dale Oen (Nor)
Femke Heemskerk (Ola)
Yevgeny Korotyshkin (Rus)
Cameron van der Burgh (Saf)
Roland Mark Schoeman (Saf)
Milorad Cavic (Ser)
Peter Mankoc (Slo)
Therese Alshammar (Sve)
George Bovell (Tri)
Cullen Jones (Usa)
Liam Tancock (Gbr)
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» Attenzione: secchione in vasca |
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May 30, 2010 - 12:26 PM - da Tika
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Attenzione: secchione in vasca
di Tika
C'è un omino che si affanna e boccheggia nel tentativo di venire a galla.
E' un po' l'immagine che mi sono fatto del nuoto in Italia. Laddove grandi nazioni sportive (e non a caso ho scelto questo aggettivo), hanno imparato a convivere con il nuoto a 360°, facendone non soltanto una questione di risultati, ma creando un "circus", un sistema, che alimenti, che viva, che si emozioni intorno alle piscine, emancipandole dal loro angolino sperduto, l'Italia è immensamente indietro.
Topi di piscina, parafrasando il vecchio detto, topi di biblioteca? E' evidente che in realtà il problema della cultura sportiva investe il belpaese dalla punta dello stivale al cappello trentino, e perfino uno sport come il calcio non ha ancora saputo strutturarsi come un sistema (almeno apparentemente) lindo, sportivo, e spettacoloso.
Guardando il mondo che ci circonda abbiamo tantissimo da imparare. Come qualcuno di voi sa sono in parte conoscitore del mondo sportivo americano, in particolare di Nba, ma anche di Ncaa.
Cos'è l'Ncaa? Trattasi del sistema sportivo dei college americani. Per farla breve, è una sorta di grande famiglia che riunisce l'insieme degli sport praticati a livello universitario, che li organizza in diverse leghe, e ne favorisce la cultura e la dedizione. Attraverso questo programma centinaia di migliaia di atleti praticano sport tutti gli anni, con risonanza nazionale per i più forti, ma con grande impegno per tutti quanti. Per dirla tutta, uno degli eventi sportivi più seguiti dal pubblico americano è la finale di college basket che, per fare un paragone, fa più ascolti della finale di NBA, mica pannocchie.
Ora, con tutto il rispetto per l'associazione sportiva universitaria italiana, che credo si chiami CUS per tutta la penisola, è un giusto un pochino un mondo diverso.
Ma ancora diverso è il peso che i diversi atenei assegnano allo sport. Sarà anche una questione di immagine, ma non solo. La cultura americana con tutte le sue contraddizioni assegna allo sport un valore che noi in Italia non ci immaginiamo nemmeno. Ci sbagliamo però a credere che lo sport sia considerato prioritario rispetto alla preparazione didattica degli individui. Rimanendo al mio caro basket, perfino tra i grandissimi e celebri college che da anni dominano la Division 1 (la "lega" maggiore) del college basket troviamo fior fior di atenei come Duke, che fanno della preparazione degli individui il primo punto di selezione, e addirittura ci sono università famose per la qualità di preparazione che ogni tanto mettono piede al torneo nazionale, la March Madness, che non dimentichiamolo, è come se qui avessimo un torneo europeo di squadre universitarie.
Questo è stato quest'anno per esempio il grande cammino di Cornell, celebre università addirittura iscritta nella Ivy League, che per chi non lo sapesse, è una lega di 8 università americane, molto ristretta, tra le quali basti citare Yale, Princeton e Harvard. Non proprio l'università degli studi di Trento, con tutto il rispetto parlando.
I cosiddetti "secchioni", sono arrivati addirittura ad entrare nella top 16 delle squadre nazionali.
Perché vi sto tediando con tutto questo? Per capire che la simbiosi che in USA esiste tra studio e sport è veramente alta. Si investe nell'una intersecandola con l'altra. Di conseguenza si crede che i meriti sportivi possano essere considerati un motivo più che valido per assegnare una borsa di studio, perfino nelle migliori università.
Se quello che vi racconto vi sembra poco credibile per un italiano, ringraziate il nostro sistema. Insomma tu giochi a basket per la squadra di ateneo, e in cambio ti pagano gli studi e magari anche l'alloggio. Ma ancora di più. Non serve giocare a basket, puoi giocare a lacrosse, a football, a pallavolo, a tennis, perfino nuotare. E mica serve che tu sia il campione, o il futuro campione, del mondo.
L'oceano sembra enorme quando si confronta tutto questo con la nostra realtà. Mancano le piscine alle squadre, figurarsi agli atenei. Mancano i soldi per responsabili, allenatori, strutture. Alle università mancano le risorse per le aule, per le strumentazioni, e via discorrendo.
Eppur (qualcosa) si muove. Per una volta sembra che la distanza sia lentamente destinata a diminuire, e che l'Italia si avvii verso una strada diversa.
Ho deciso di scrivere questo pezzo perché credo che quest'anno si sia mossa un'iniziativa veramente lodevole che vuole finalmente accorciare le distanze che ci separano dall'altra sponda dell'atlantico.
Sto parlando del progetto di collaborazione creato tra l'Unicusano e l'Aurelia Nuoto nato per volontà e sforzo dell'atleta Cristina Chiuso, dell'amministratore delegato dell'università Stefano Bandetti e al direttore degli affari generali della stessa Stefano Ranucci. Il progetto è attivo su due livelli diversi. Da un lato si prefigge di avvicinare atleti agonisti al conseguimento di un istruzione universitaria favorendone il percorso universitario attraverso agevolazioni logistiche e disponibilità da parte del corpo docente di attivare lezioni che potremmo chiamare 2.0. cioè attraverso internet, sia a momenti supplementari di approfondimento al bisogno. Dall'altro, e questo è forse il lato dell'iniziativa ancora più rivoluzionario è il diritto di accesso degli atleti a borse di studio diversificate in base ai meriti sportivi. Il premio istituito dalla collaborazione Aurelia-Unicusano, intitolato "Unicusano per lo sport", a cui possono partecipare tutti gli atleti italiani del mondo del nuoto (!!!) si pone la finalità di integrare proprio il mondo sportivo con quello accademico. La giuria che dovrà assegnare la borsa di studio sarà infatti composta dai docenti dell'università che baseranno le loro scelte sui curriculum di studio dei diversi candidati.
Ritengo questo progetto un avvenimento decisamente importante perché riconosce finalmente anche in italia il valore di una preparazione sportiva associata a quella accademica. Sarà così possibile per qualche fortunato nuotatore coltivare la sua passione non solamente accostandola ad una preparazione accademica, che già sarebbe un importantissimo punto di arrivo. Ma addirittura il suo impegno natatorio sarà elemento che gli permetterà di investire in una preparazione che gli consentira di accedere a traguardi che in alcuni casi potrebbero essere non sempre raggiungibili. Non solo lo sport quindi, non solo lo studio, ma la responsabilizzazione dell'atleta e il riconoscimento tangibile dei suoi sforzi natatori.
Faccio quindi i complimenti a tutti coloro che hanno lavorato affinché tutto questo sia stato possibile, e spero che questo avvenimento non rimanga isolato ma che sia seguito da altre iniziative di questo tipo sparse nel nostro territorio.
Chissà che nelle nostre piscine non potremmo anche noi avere, in futuro, i nostri "secchioni".
Roba dell'altro mondo.
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May 16, 2010 - 12:50 PM - da Tika
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Corsia4 continua nel suo sviluppo cercando di offrirvi un prodotto sempre più completo e migliore.
Da oggi un nuovo spazio ed una nuova sezione si aggiunge al nostro portale, le Rubriche di Corsia4.
Questo strumento nasce con l'idea di creare una serie di interventi tematici con scadenze predefinite, diversamente quindi dai nostri articoli che rispondono più a sollecitazioni estemporanee o ad eventi particolarmente importanti. Le rubriche invece verranno gestite da uno o più autori ben definiti i quali inseriranno i loro interventi con una certa regolarità secondo un obiettivo stabilito originariamente, per quanto ovviamente questo non pregiudichi possibili modifiche strada facendo.
Come potete vedere, se siete in Homepage, alla vostra destra è stato creato un nuovo spazio che conterrà le nostre rubriche.
E con grande soddisfazione lo staff può presentarvi già i primi due progetti che danno il via all'utilizzo di questo nuovo spazio.
Corsia4OnAir:
Si tratterà di una rubrica gestita a più mani, che vi porterà direttamente a contatto con le voci dei protagonisti del nuoto, proponendovi brevi ma focalizzate inteviste capaci di aprire uno squarcio dentro il mondo di chi il nuoto lo vive sulla propria pelle.
Syncro-nizziamoci:
La nostra esperta di sincronizzato ha intenzione di raccogliere in questo spazio le storie più celebri ma anche, perché no, quelle un pò più nascoste, legate alla realtà sempre più in espansione del nuoto sincronizzato.
Colgo l'occasione per ringraziare immensamente tutto lo staff che collabora con l'espansione di Corsia4, ed in questo caso in particolare tutti coloro che hanno partecipato direttamente o indirettamente, ma anche tutti i redattori e moderatori. Inoltre, inevitabilmente, un grande ringraziamento va a tutti coloro che tutti i giorni leggono e visitano il nostro sito, e, una volta di più, invito tutti a partecipare al massimo a tutte le iniziative, inserendo commenti, considerazioni, idee, perché un portale come questo non può vivere che sulla compartecipazione tra lo staff e gli utenti.
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